Melendugno, una villetta confiscata alla criminalità diventa centro di recupere per le persone con disabilità
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MELENDUGNO (LE)
Il Comune di Melendugno si aggiudica un finanziamento di 600mila euro per recuperare un immobile di Torre Specchia, confiscato alla criminalità organizzata.
Pubblicata in queste ore la determina della Regione Puglia con cui il progetto è stato ammesso a finanziamento.
L’immobile, una villetta in via Tunisi, a poca distanza dalle calette di Torre Specchia, sarà interessato da ristrutturazione edilizia, efficientamento energetico e recupero funzionale mirato a garantire l’accessibilità e la fruibilità degli spazi alle persone non autosufficienti. Infatti sarà gestito dall’associazione 2HE Center for Human Health Environment, fondata dal compianto, Gaetano Fuso e dalla moglie Giorgia Rollo che hanno creato, a San Foca, il primo lido in Italia per le persone con disabilità anche gravi.
In via Tunisi saranno attuati progetti pilota per il recupero di vita indipendente per persone con disabilità anche gravi.
“Siamo felici di poter destinare un immobile, divenuto ormai di proprietà comunale, ad un progetto così nobile”, sottolinea il sindaco, Maurizio Cisternino. “E siamo anche particolarmente commossi per questa notizia, perché vogliamo ricordare che a voler fortemente partecipare a questo Bando della Regione Puglia, è stata la nostra assessora Sonia Petrachi, scomparsa da alcuni mesi. Lei, come tutti i miei amministratori, credeva molto nell’impegno per il sociale. E il recupero di un BENE che altrimenti sarebbe stato destinato a finire nel degrado, per mancanza di fondi, ci rende particolarmente orgogliosi e ci sprona a fare sempre meglio e di più”.
“Ringrazio l’ufficio tecnico e l’ingegnere Pietro Millefiori, firmatario del progetto per questo importante risultato raggiunto a favore della nostra comunità”.
Carmen Mancarella Addetta Stampa del Comune di Melendugno




